Italian Wines

 

Proprietà del Vino - Medicina

 

L’assunzione moderata di bevande alcoliche ( vino, birra ) è associata ad un minor rischio di diabete mellito di tipo 2 nelle donne più giovani

 

Lo studio ha esaminato la relazione tra assunzione di alcool e l’incidenza di diabete mellito di tipo 2 nelle donne relativamente giovani e di media età.

 

Lo studio prospettico ha preso in esame 109.690 donne, d’età compresa tra 25 e 42 anni, senza una storia di malattia coronarica, ictus, tumore o diabete mellito.

 

Il periodo di follow-up è stato di 10 anni.

Nel corso di questo periodo si sono riscontrati 935 casi di diabete mellito di tipo 2.

 

I Ricercatori hanno individuato una relazione non lineare tra assunzione di alcool e rischio di diabete mellito di tipo 2.

Rispetto alle persone astemie, il rischio relativo aggiustato è stato di 0,8 per le donne che hanno assunto 0,1-4,9 g/die, 0,67 per 5-14,9 g/die, 0,42 per 15-29,9 g/die e 0,78 per 30 g/die o più.

 

La riduzione del rischio di diabete è stata riscontrata nelle donne che avevano assunto, in modo moderato, birra o vino.

Le donne che invece avevano assunto 30g o più di alcol hanno presentato un rischio aumentato di diabete mellito. ( Xagena 2003 )

 

Wannamethee SG et al, Arch Intern Med 2003; 163:1329-1336  

 

 

Il vino rosso può ridurre l’incidenza di tumore del colon e del retto


Bere più di 3 bicchieri di vino rosso a settimana riduce l’incidenza di tumori del tratto intestinale di due terzi.
Il vino bianco non ha lo stesso effetto positivo del vino rosso.

Lo studio, compiuto da Ricercatori dello State University of New York a Stony Brook, negli Stati Uniti, ha interessato 1741 persone, tra le quali 245 bevitori di vino rosso e 115 di vino bianco, e 1381 non bevitori di vino.

L’incidenza di neoplasia colorettale, tumori e polipi, è stata del 9.9% nei non bevitori e dell’8.8% in coloro che bevevano 3 o più bicchieri di vino rosso.
E’ stata riscontrata una riduzione del 68% per i bevitori di vino rosso rispetto ai non bevitori.

Gli Autori attribuiscono gli effetti benefici del vino rosso alla presenza di Resveratrolo.

Il contenuto di Resveratrolo è più elevato nel vino rosso che nel vino bianco, poiché la buccia dell’uva è rimossa precocemente nel processo di fermentazione del vino bianco, a differenza del vino rosso.

Il Resveratrolo appartiene alla famiglia dei polifenoli.

Anche altre sostanze presenti nel vino rosso, o sostanze presenti nei barili di quercia in cui il vino invecchia, possono contribuire, assieme al Resveratrolo, alla prevenzione della neoplasia del colon e del retto. ( Xagena_2006 )

Fonte: American College of Gastroenterology ( ACG ) – Annual Scientific Meeting, 2006


Link: Benessere.net

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Effetti benefici del vino rosso nei mammiferi nutriti con una dieta ad alto contenuto calorico


Il vino rosso e le grappe rosse contengono una sostanza chiamata Resveratrolo che può compensare alcuni degli effetti di una dieta ad alto contenuto calorico.
Tuttavia, il Resveratrolo non ha azione anti-obesità, ma riduce i livelli di glicemia, aiuta il fegato e migliora l’attività cardiaca.

Studi hanno già indicato che il Resveratrolo rallenta il processo di invecchiamento in alcuni animali non mammiferi.

Ricercatori del National Institute on Aging e dell’Harvard Medical School hanno verificato gli effetti del Resveratrolo sui mammiferi.

L’esperimento è stato eseguito sui ratti obesi con resistenza all’insulina e malattia cardiovascolare.
I ratti sono stati divisi in due gruppi; ad un gruppo è stata somministrata una dieta ad alto contenuto calorico, mentre l’altro è stato nutrito con una dieta ad alto contenuto calorico e l’aggiunta di Resveratrolo.

I ratti che hanno assunto il Resveratrolo presentavano più bassi livelli di glicemia, un miglioramento della condizione cardiovascolare e della funzione epatica.

Inoltre, i ratti che avevano assunto Resveratrolo hanno presentato una durata di vita simile a quella dei ratti nutriti con una dieta normale.

Secondo i Ricercatori, il Resveratrolo può attivare SIRT1, un gene associato alla longevità. ( Xagena_2006 )

Fonte: Nature, 2006


Link: Benessere.net

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